Se lavori nell’Industriale, nel Manifatturiero o nel CPG (Consumer Packaged Goods – Beni di largo consumo), probabilmente lo hai avvertito da entrambi i lati.
Le aziende dicono: “Non riusciamo a trovare il talento giusto.” I professionisti dicono: “I ruoli non sono chiari, il processo è infinito e le aspettative continuano a cambiare.”
Entrambe le affermazioni sono vere, ma nessuna delle due coglie il vero problema. Dalla nostra esperienza nel supportare le iniziative di recruiting in questi settori, abbiamo capito che la maggior parte delle sfide non è dettata dalla mancanza di talenti disponibili o di motivazione. La difficoltà è causata da un disallineamento tra il modo in cui il lavoro si svolge concretamente e il modo in cui i ruoli vengono definiti, ricoperti e supportati.
La realtà del lavoro nell’Industrial e nel CPG oggi
Questi settori operano sotto una pressione costante:
- Continuità operativa
- Margini ridotti
- Standard di sicurezza, qualità e conformità
- Volatilità della supply chain
- Mandati di miglioramento continuo
I ruoli evolvono rapidamente, ma le priorità cambiano. Ai team viene chiesto di fare di più con meno. Eppure, le assunzioni spesso presuppongono descrizioni del lavoro statiche, profili di candidati perfetti e processi decisionali lineari: nessuno dei quali riflette la realtà sul campo. Questo scollamento si manifesta ovunque:
- Nei cicli di assunzione lunghi
- In ruoli che cambiano 60 giorni dopo l’ingresso di qualcuno
- In candidati che abbandonano il processo
- In neo-assunti che si sentono ingannati o impreparati
Quando il titolo della posizione non corrisponde al lavoro
Uno dei problemi più comuni che riscontriamo negli ambienti Industrial e CPG è che i ruoli vengono definiti in base allo storico, non in base alle attuali esigenze aziendali. Il titolo rimane lo stesso, ma intanto:
- Il raggio d’azione si è ampliato
- Gli stakeholder si sono moltiplicati
- Le aspettative sono cambiate
- L’autorità decisionale è mutata
Il risultato?
- I candidati non sanno cosa stanno realmente firmando
- I responsabili delle assunzioni faticano ad articolare cosa significhi “fare un buon lavoro”
- I team assorbono attriti che avrebbero potuto essere evitati prima
Non è colpa di nessuno. È ciò che accade quando le organizzazioni si muovono più velocemente della loro infrastruttura di recruiting.
L’assunzione è un sistema aziendale, non un processo isolato
I risultati delle assunzioni riflettono la chiarezza con cui un’organizzazione comprende se stessa.
I risultati migliori tendono a verificarsi quando le aziende:
- Sono oneste riguardo ai compromessi (velocità vs. esperienza vs. potenziale)
- Si allineano internamente prima di coinvolgere i candidati
- Comunicano chiaramente come sarà misurato il successo nei primi 6–12 mesi
- Rispettano il tempo e la prospettiva dei candidati
- Trattano il recruiting come parte della delivery operativa, non come un compito amministrativo
Quando manca questo allineamento, anche i brand più attrattivi faticano a convertire i candidati forti, specialmente i professionisti esperti che conoscono il proprio valore.
Cosa cercano i candidati oggi
Nei mercati del talento dei settori Industrial e CPG, i professionisti sono meno interessati all'”hype” (alla risonanza mediatica) e più concentrati sulla chiarezza.
Si chiedono:
- Quale problema vengo assunto per risolvere?
- In che modo verrà misurato il mio lavoro?
- Su chi devo esercitare influenza per avere successo?
- Cosa cambierà realisticamente? E cosa no?
Le aziende che sanno rispondere a queste domande in modo chiaro si distinguono immediatamente. Non perché siano perfette, ma perché sono trasparenti.
Una strada migliore per il futuro
Migliorare i risultati delle assunzioni nell’Industrial e nel CPG non richiede di reinventare la ruota.
Si comincia con:
- Una definizione chiara del ruolo basata sulla realtà attuale
- Allineamento tra le operation, la leadership e i team di recruiting
- Processi che riflettano il modo in cui vengono prese effettivamente le decisioni
- Conversazioni che rispettino sia le esigenze aziendali che le aspettative dei candidati
Quando il processo di assunzione rispecchia il modo in cui l’azienda opera davvero, vincono tutti:
- L’onboarding dei team è più rapido
- I neo-assunti raggiungono le performance prima
- La fiducia aumenta da entrambe le parti
Una riflessione per leader e candidati
Prima di dare per scontato che il sistema di recruiting sia rotto perché “il mercato è difficile”, vale la pena chiedersi: Abbiamo le idee chiare su ciò che il lavoro richiede davvero oggi?
Perché nell’Industrial e nel CPG, la chiarezza non è un optional, ma è un vantaggio competitivo.
Author: Candice Gist-Shaw, Delivery Manager Americas